
E rieccomi fra voi con un' altro video troppo divertente pescato oggi per puro caso su You tube mentre cercavo del materiale per preparare un elaborato sul Basic life support...
Goliardica come sono alle volte, mi è proprio venuta voglia di prepararne uno di corso, simile a questo che fra poco vedrete nel video esilarante!!!
IHIHIH...immagino già la faccia dei miei colleghi e quante me ne direbbero....
Oh...
BELTANE 2008
Rieccomi fra voi con un video speciale di questo Beltane 2008, Beltane che non ho potuto festeggiare sabato 3 per motivi di salute ma poi, grazie al mio gruppo che ha organizzato un'altra celebrazione sabato 10, mi sono potuta rifare alla grande!!!!
Io sono la strega di spalle con la maglia fucsia e il capello al vento!!!
Auguri a tutti i miei amici che non si dimenticano mai di me e che presto mi vedranno volare con la mia scopetta sui loro blog!!!
Baci baci baci!!
Nella meravigliosa cornice del bosco di Capodimonte di Napoli, il 21 marzo 2008 con il mio gruppo abbiamo festeggiato l'ingresso di questa primavera bellissima ma ancora molto incerta...
Luce e ombra sembrano non trovare ancora equilibrio fra loro e ci stanno offrendo un' alternanza di pioggia, vento e sole...
Ma io l'adoro lo stesso questa primavera, adoro il profumo di arance della mia isola e adoro la sensazione frizzante che si sprigiona nell'aria...
Adoro la Dea vestita a festa!
Ecco a voi alcune foto significative della celebrazione...








I cani che ammirate in queste foto, sono i guardiani del bosco... i nostri guardiani in queste speciali occasioni
Felice Equinozio, felice Sabbat ed Esbat…
Che si rafforzi in voi, la speranza di una nuova primavera!!
Un bacio e un abbraccio


"Chi sei una maga?"
"No...non sono una maga...se lo fossi ti avrei già racchiuso nella sfera dei miei desideri"

L’ANGELO DELLA LUCE
Leggendo i bellissimi racconti del mio amico KEYPAXX, mi sono soffermata su uno in particolare che mi ha fatto ricordare qualcosa di molto bello ma, soprattutto magico che è accaduto nel lontano 1997…
Ero allieva infermiera dell’ultimo anno di specializzazione e praticavo il mio tirocinio in uno degli ospedali situati nel cuore della vecchia Napoli…
Con le mie compagne di percorso e studio ci si riuniva sempre nell’orario di pausa nelle stanze ove riposavano gli infermieri e i medici per mangiare un panino assieme.
Quello era il momento più rilassante in quanto sapevamo che non passavano controlli della scuola per verificare se tutto procedeva regolarmente, se avevamo indossato le nostre divise linde e pinte corredate di velo immacolato, se avevamo trucco sul viso o orecchini sgargianti!
Così, sedute comodamente l’una di fronte all’altra ci confidavamo piccoli segreti, ci raccontavamo le cose divertenti e le disavventure della giornata o semplicemente ci riposavamo un pochino…
(Una volta un’ infermiera turnista di uno di quei reparti dove svolgevamo il tirocinio ci fece lo scherzo che stavano arrivando i controlli. Sobbalzammo dalle nostre sedie in quanto ci eravamo soffermate nella pausa pranzo più del dovuto. C’era con noi un’allieva di un altro reparto e non sapeva dove nascondersi perchè non si sarebbe dovuta trovare li con noi…Finì tutto con una grossa risata per fortuna).
Quindi in uno di quei pomeriggi primaverili, venne da noi una delle nostre compagne tirocinanti e ci racconto che aveva incontrato nel reparto dove svolgeva i suoi studi, una signora dalle doti extrasensoriali incredibili…
Nell’entrare nella stanza di degenza delle donne con gli infermieri turnisti per svolgere il lavoro di routine giornaliera, questa signora dal suo letto l’aveva osservata e le aveva detto che percepiva il suo dolore per il male incurabile della madre e le stava vicino spiritualmente.
“ Devi stare molto vicino a tua madre, lei sarà di questa terra per diversi anni ancora, goditela”
La mamma di questa ragazza aveva difatti un cancro e da anni lottava contro il suo male.
La nostra amica si emozionò tantissimo, le chiese chi fosse realmente e come sapeva quelle cose tanto private della sua vita familiare, ma lei le aveva risposto, se ricordo bene, che era una donna di preghiera.
Ci incuriosimmo talmente all’accaduto che cercammo di conoscere questa “tipa strana” che ne parlavano un po’ tutti oramai e così ci recammo nella sua stanza.
Non la trovammo, era scesa in radiologia per sottoporsi ad accertamenti. L’attendemmo nell’atrio che divideva il nostro reparto dal suo in modo da tenere sott’occhio i controlli che potevano arrivare da un momento all’altro.
Io mi sedetti su una sediolina posta li fuori, le mie amiche erano intorno a me e c’era altra gente vicino a noi.
Erano parenti di ammalati o ammalati stessi che chiacchieravano fra loro e con noi.
Sentimmo aprire l’ascensore: non ebbi il tempo di girarmi in quanto essa si fece largo velocemente fra la gente che ci separava e mi prese fra le mani il volto accarezzandomelo dolcemente.
Di fronte avevo una donnina claudicante e… sulla cinquantina forse?
Non la ricordo bene, ciò che mi è rimasto impresso è, quella luce che emanava il suo splendido viso sorridente accompagnata dal suono melodioso della sua voce.
Fu breve il nostro incontro ma le sue parole sono ancora qui nel mio cuore e nella mente dandomi la forza di andare avanti in questa vita di superficialità ed incomprensioni…
“Bella…come sei bella…hai un animo sincero e buono. Che tu sappia però
che sarà raramente compreso ma…sei bella, molto bella continua così…”
E sparì dietro la porta del reparto non dandomi il tempo di seguirla…
Da quel momento non la vidi più perché fu dimessa subito dopo ed io ero dovuta andar via mentre lei aveva fatto ancora degli altri accertamenti…
Ma ricordo e ricorderò ancora quelle parole in quanto mai come oggi ho compreso che la maschera che indosso incomincia ad andarmi stretta e scomoda…
Ma non posso togliermela, non posso adeguarmi a ciò che mi circonda in quanto essa non è una maschera è la mia pelle che alcuni vedono in maniera distorta.
Se rido e scherzo anche se ho la morte nel cuore, non lo faccio per falsità o per animo francescano, lo faccio per far star meglio i miei pazienti o per sdrammatizzare e dimenticare le pene della vita.
Non posso dunque star sempre attenta a ciò che dico per paura di essere fraintesa, già sono tanto diplomatica nella società che perlomeno per i miei affetti vorrei essere me stessa.
Per cui sono arrivata alla conclusione che non cercherò più conferme in amici che pretendono solo, come se tutto gli fosse dovuto per poi criticarmi e sparlarmi dietro.
L’importante è, che mi comprendono coloro che mi amano e mi stimano o chi ha bisogno davvero di me: un vecchietto stanco o un bimbo in lacrime, un malato terminale o un gattino affamato…
I sentimenti che albergano in me dunque, sono molteplici e disparati in questo momento e vi confido che una parte vorrebbe essere più cinica e insensibile e non legarsi nemmeno alla foglia che ondeggia nel vento e l’altra invece vuole continuare ad essere così.
“Continua così…come sei bella”…
Ma dove sei Angelo della Luce?
Ho ancora troppe cose da chiederti e mi sento tanto sola…

-Sfighe quotidiane- I° parte
Risalendo le scale di una stradina interna del mio vecchio quartiere d'infanzia, mi sono sopraggiunti tanti ricordi...
Dalle vetrine di artigiani e antiquari si affacciavano pezzi di un passato di cui solo per un attimo ne potevo risentire il profumo...
Da dietro una vetrina una signora adagiava su un panno collanine e bracciali e la mia fantasia, nello scrutare quei volti intenti nel loro lavoro minuzioso, è volata lontana...
Mi sono rivista bambina con la cartella sulle spalle mentre mi recavo mano a mano a mamma alla scuola elementare li vicino...
Ho sorriso fra me e me pensando agli anni che erano trascorsi da allora: ieri ero una bimba che tutti chiamavano "Olivia" ora sono una donna matura che si stava recando alla sede dell' università dove ha conseguito il master per il coordinamento delle organizzazioni sanitarie.
Non ci potevo credere, ma non per il master in se per se, ma per tutto ciò che mi è passato per dosso in questi trenta anni...
Stanchezza, solitudine, gioie ,dolori e continui viaggi per l'Italia alla ricerca di un posto fisso.
Posto che ho ottenuto e mantenuto per poi ottenere il trasferimento a casa mia, anzi accanto casa mia...
Qualcuno mi chiede se con questo master un domani aspirerò a dirigere un reparto, ma io non so rispondere.
Il Master mi è servito solo per raggiungere dei crediti universitari per il momento...
Per ora mi basterebbe un po di tranquillità e stabilità emotiva...
Però sono contenta, le cose si erano davvero messe maluccio ed è finalmente arrivato il momento di raccontarvi cosa è successo prima della presentazione di quella tesi, sudata col sangue e il sudore...
L' esame si è tenuto la settimana prima di Natale ed io mi ero presa qualche giorno di ferie per organizzarmi nello studio...
Pioggia e temporali senza fine avevano guastato l'unico condizionatore di aria calda e, invano attendevamo il tecnico sia per aggiustare questo e sia per rimettere in moto la caldaia...
Il freddo e la pioggia ci erano nemiche per cui si andava avanti con le stufette elettriche e lo scaldasonno..
Nel mio lettuccio con Trilly accucciata accanto, avevo incominciato a ripetermi le cose essenziali della tesi...
Una rovinosa scivolata per dell'acqua caduta accanto al frigorifero mi aveva procurato una distorsione..
Ci avevo applicato del ghiaccio spray e una benda ortopedica (ho in casa con me una farmacia ben fornita ultimamente) e cercavo di riposarci su il più possibile...
Poi pian piano si stavano incominciando a sentire i sintomi di una bella bronchite e cercavo di tenerla a bada con i chiodi di garofano, la cannella e il vino cotto...
Arriva il 19 mattino...mi sveglio in preda all'agitazione ma cerco di mantenere la calma...mi lavo e mi vesto. Controllo la caviglia e noto che sta benino...la sfascio e riesco a mettere tranquillamente scarpe normali...
Saluto il mio compagno e con la mia cartellina contenente documenti e tesi in brutta da ripetere, mi reco al porto.
Alle 14 ho l'esame e devo passare dai miei genitori a Napoli: mangio con loro un boccone e ritiro le tesi che papy con premura mi ha fatto rilegare.
Una sarà mia e l'altra resterà agli atti...
Claudicante arrivo alla biglietteria e poi al traghetto...salgo su e mi accomodo...sono stanca e la tosse aumenta...
Avrei avuto bisogno davvero di riposo per dar modo alle mie cure fitoterapiche di fare il loro effetto...
Ma mi sa che dovrò ricorrere all'antibiotico...
Sale su al traghetto un signore inviato dalla biglietteria e mi chiama affannato, aveva con se la mia cartellina...
Iniziamo bene penso fra me e me...ah!! La testa dove ce l'avrò!!
Il traghetto parte con uno sbuffo e mi appoggio con la testa al sedile, incomincio a ripetere fra me e me qualche legge e le varie argomentazioni che avevo trattato...
Sento qualcosa fra la lingua e i denti...sbianco...l'otturazione al molare è saltata! Evidentemente si è incrinata nella caduta presa...
(Ero con trilly in braccio e le pulivo gli occhietti quando non ho visto l'acqua. Sono caduta tenendola ancora con me stretta)
Chiamo mia madre, non ho con me il numero del dentista e me lo chiama lei.
Appena finito l'esame correrò da lui.
Sono finalmente in aula, dinnanzi al prof.mi chiede di firmare se mi accontenterò del voto preso, altrimenti di aspettare fino alla fine degli esami e scegliere se tornare alla seduta successiva...
Lo guardo e sorrido: ho fatto una traversata e superato dei disagi per non accettare il voto e ritornare poi?
Ma che ben venga qualsiasi esso sia questo voto!!
Lui ride con me e comincia ad interrogarmi...
Sono tesa, è da tanto che non affronto un esame, ma poi mi sciolgo...
Tutto finisce finalmente dopo otto minuti, saluto gli altri e schizzo a prendermi un caffè...
Poi corro dal dentista e resto da lui fino alle venti...
Il lavoro del dottore è difficile e dovrò tornare anche il giorno dopo al mattino per l'incapsulamento provvisorio...
Ho rischiato la frattura...
La cartellina la stavo dimenticando dal dentista ed ancora l'ho lasciata nel negozietto sotto casa dei miei la sera al rientro dalla battaglia...
Ero riversa sul divano, boccheggiante e con la guancia gonfia quando suona il citofono.
Mio padre va a rispondere e il nostro vicino gli dice:" Vostra figlia ha lasciato una cartella in tabaccheria"...
Riesco ancora a ridere dopo tutto il trascorso perché penso che ho concluso la serata così come ho aperto la mattinata...
Ah la mia testa!!
![febbre[1]](http://files.splinder.com/3b120d23d053e2101ba221b936148ba5.jpeg)
Al mio portatile forse si è rotta la scheda madre e per ripararlo i tecnici mi hanno detto che bisogna mandarlo a Milano perchè è li che hanno i pezzi dell'Acer...
E' un portatile molto usato e ha tre anni; non ci vogliamo spendere tanto, visto che, le offerte che ci sono in giro sono ottime...
Finalmente potevo averlo tutto per me, visto l'arrivo di un nuovo pc, ma non è andata così...
L'ironia della sorte ha voluto che il nuovo pc non riconoscesse il codice per configurare il sistema operativo ed ora e a Napoli col mio compagno...
Una volta sistemato quindi, era inutile fargli fare il viaggio di ritorno, siccome qesto fine settimana tornerò anch'io in città per un pò...
(E'tanto che non mi fermo a Napoli per più giorni, troppi caos l'hanno devastata ed il dolore è stato troppo grande.
Per non dire il malcontento e la voglia di cambiare aria..)
Ogni tanto mi sto collegando dal computer degli uffici dell'ospedale nei pochi spazi che ho fra un ambulatorio e l'altro.
Poi schizzo via a casa e mi godo la mia Trilly e un pò di silenzio...
Troppe urla nel mio cuore e troppe lacerazioni per non dire che, si è aggiunto quel pizzico di sfiga che ha reso tanto difficile portare a termine la mia tesi...
Ma l'ho conclusa, presentata ed ho preso anche un bel 28...
Ma se vi devo dire come, dove e quando, non lo so e, credo che cercherò di raccontarvelo presto con più calma...
Intanto vi ho lasciato i miei saluti sui vostri blog che tanto mi mancano quando sono assente!!
Ora scappo mi aspetta un affollatissimo ambulatorio da aprire e portare a termine in un orario decente.
Un bacione con la speranza di ritrovarvi!!

E' tanto che non posto ed è tanto che vorrei farlo...
Avrei tante cose da raccontarvi ma non saprei da dove iniziare...
So solo che, quando finalmente potevo avere il portatile tutto per me,si è spento senza piu' riaccendersi...
Ora è in manutenzione ed io sono al computer di uno degli uffici del mio ospedale...
Ogni tanto viene qualcuno a chiedermi qualcosa e mai come oggi mi sento stanca...
Ma passerà...
Oggi abbiamo terminato un pò prima l'ambulatorio e ne approfitto per incominciare a fare un volo con la mia scopa nei vostri bellissimi blog...
Mi mancate...Un bacio grande!!
